Buoni propositi Zero Waste per la Primavera

Tempo di rinascita, grandi pulizie, cambi di stagione e di abitudini. Maggio è un po’ come settembre: un mese per ricominciare. Un’occasione buona per iniziare a compiere quei passi che da tempo ci promettiamo di fare, il momento ideale per smetterla di procrastinare (okay, la lampada rotta da mesi sul comodino non l’ho ancora sostituita: abbiate pietà di me).

Il mio percorso zero waste si sta rivelando molto più felice (e facile( di quanto immaginassi. Certo, non mancano le difficoltà, e soprattutto i limiti: ognuno ha il suo, e vi ho già parlato in questo post delle vecchie abitudini che più mi mancano, e quelle che ancora non riesco ad abbandonare.

Da qualche settimana continuo a ripetermi che, nonostante mi reputi molto migliorata, c’è ancora qualcosa in più che vorrei (potrei) fare. Così, ho deciso di fare una lista dei buoni propositi per i prossimi mesi, promesse che spero di riuscire a mantenere.

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  1. Car challenge. Di questo ne ho già parlato tempo fa su Instagram: ho intenzione di abbandonare l’automobile almeno 10 giorni al mese (non necessariamente consecutivi). Non posso andare al lavoro con i mezzi tutti i giorni, sarebbe un sacrificio troppo pesante che mi renderebbe irascibile. Posso, però, provare a tagliare un po’ i miei consumi, lasciano la mia cara vecchia Panda a riposo per un po’.lettuce-seedling-4142173_960_720
  2. Orto. Avrei voluto aderire a uno di quei progetti sugli orti urbani ma, di nuovo, per via delle distanze non mi è possibile. Ho deciso, quindi, di mettere qualche piantina sul balcone: pomodori, fragole, insalata. Non ho uno spazio gigantesco, ma vorrei riuscire almeno ad autoprodurre qualche prodotto (anche solo per soddisfazione personale, lo ammetto. In fin dei conti, al mercato compro sempre prodotti buoni, locali e sfusi, per cui non è un grande passo zero waste, solo una mia sfida personale).img-1150 (1)
  3. Autoproduzione. Ed eccoci quindi al punto 3. Ho un rapporto di amore/odio con l’autoproduzione, ma è un discorso lungo e complesso, che merita un post a parte. Partendo dal presupposto che ritengo che noi consumatori dovremmo avere a disposizione prodotti ecosostenibili, e non produrceli da soli, dall’autoproduzione sono affascinata come pratica retrò. E poi, lo ammetto, anche il lato del risparmio economico (alle volte acquistare prodotti zero waste, soprattutto se online con tanto di spedizione, non è proprio una gioia per il portafogli) mi attira molto. D’altro canto, però, sono anche molto pigra, e non so quanto riuscirei a essere costante. Voglio iniziare, comunque, in maniera graduale (qualche detersivo per la casa, per esempio, che attualmente compro alla spina, oppure dei cosmetici).IMG-1542 (1)
  4. Snack. Vorrei rinunciare definitivamente agli snack che ancora compro (crackers principalmente, alle volte qualche biscotto, e poi i cereali). Preparo molti dolci, per cui voglio tagliare l’acquisto dei biscotti (che sono davvero un extra poco sano e non necessario). Vorrei imparare a preparare i crackers e iniziare ad acquistare cereali e muesli sfusi (non l’ho fatto finora solo per comodità, perché li compro molto spesso e dovrei fare delle scorte grandi per evitare di andare a ricaricare sempre i miei contenitori).IMG_0724
  5. Comprare sfuso al supermercato. Raramente acquisto frutta e verdura alla grande distribuzione: ho la fortuna di avere un ottimo mercato vicino al lavoro (per i romani interessati: in questo post racconto la mia spesa al Mercato Gianicolense), dove vado spesso in pausa pranzo. Compro quasi tutto lì, dal riso alla frutta secca, dalle olive agli ortaggi (tutto nei miei sacchetti o barattoli: i mercanti ormai mi conoscono come “quella con la retina”). Ogni tanto, però, mi capita di dover prendere delle verdure al supermercato: provo ancora imbarazzo a non usare le bustine biodegradabili. Il guanto non lo prendo mai, ma ora voglio iniziare ad attaccare le etichette direttamente sui prodotti.

Questo, per ora, è tutto. Mi piace prefissare pochi obiettivi alla volta, e perseguirli con costanza e determinazione. E voi? Avete qualche buon proposito per la bella stagione in arrivo?

Olivia

3 pensieri riguardo “Buoni propositi Zero Waste per la Primavera

  1. Sono arrivata qui per caso e ho deciso di seguirti perché lo zero waste (o come lo chiamo io low impact lifestyle) è un argomento a cui mi sto approcciando da inizio anno. Ho letto cose, ne ho sentite altre e poi mi sono sentita tremendamente in colpa per quello che stavo facendo al mio pianeta, quello che tutti stiamo facendo. Mi sto impegnando come te, seguirò i tuo progressi con gioia e curiosità! Buona giornata 🙂

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