I primi acquisti del 2019: 6 prodotti zero waste che sono felice di aver comprato

Si ricomincia. L’anno nuovo porta con sé buoni propositi, resoconti, obiettivi da raggiungere, promesse da mantenere (tranne l’iscrizione in palestra e la dieta, quelle mai). Eppure, per me la vita ricomincia a settembre, in autunno, un periodo che profuma di vino e olio nuovo, come già vi avevo raccontato nel mio primo post. Dunque, nessuna lista di pro e contro (sì, sono una maniaca delle liste, le faccio ogni anno il 31 dicembre e poi nel giorno del mio compleanno, il 4 luglio. Per fine anno, segno i punti salienti dei 12 mesi appena passati e gli obiettivi di quelli che verranno, mentre per il compleanno segno tutti i pro e i contro dell’anno. Maniacale? Forse, ma è una mia vecchia abitudine, un piccolo rituale. E io amo i rituali). Niente elenco, dunque, nessun buon proposito ecologico da segnalarvi (ne ho diversi, ma fondamentalmente vorrei solo continuare a studiare, informarmi sull’argomento e migliorare).

Come ricominciare, quindi, l’attività del blog? Ho pensato che potrebbe essere utile farvi vedere alcuni acquisti recenti, prodotti più o meno sostenibili, tutti accettabili. Tante conferme, come Negozio Leggero, che resta un punto di riferimento inamovibile in questo mio percorso di vita, e qualche bella novità, piacevoli sorprese trovate quasi per caso. Dunque, ecco i miei acquisti preferiti dell’ultimo periodo.

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Agenda

Non so neanche da dove cominciare: l’acquisto di una nuova agenda per me ogni anno comporta un lungo processo mentale, complesso, tortuoso, inutilmente pesante, pedante ed eccessivo come solo io so renderlo. Una decisione sofferta. Dunque, non starò qui a dirvi i tanti pensieri che ho avuto, arriviamo al punto: ho preferito comprare un’agenda ad anelli ricaricabile, in modo da poterla riutilizzare (ormai lo sapete: riutilizzare è una delle mie parole preferite) anche in futuro, acquistando solo i fogli interni. Naturalmente, agende in carta riciclata sono altrettanto valide, se non di più, la mia decisione è legata alla voglia di produrre meno rifiuti possibili. Questa carta all’interno non è riciclata ma, proprio perché ricaricabile, dal prossimo anno in poi potrò sceglierla io stessa (questa era già all’interno) e ne acquisterò senza dubbio una più ecologica. Insomma, un eco-investimento a lungo termine.

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Libri

Diversi i volumi interessanti sull’inquinamento da plastica. Il primo acquisto dell’anno è Un Mare di Plastica di Franco Borgogno, il racconto del passaggio a Nord Ovest, dalla Groenlandia al Canada Occidentale, di un gruppo di ricercatori nel 2016. Borgogno ha partecipato per l’European Research Institute, e si è unito alla squadra per raccogliere dati sulla presenza di plastiche e microplastiche. I risultati, purtroppo, non sono stati positivi. L’ho iniziato da poco, per cui ancora non mi sento di dare un giudizio, ma senza dubbio è una lettura interessante per chi è sensibile al tema e vuole saperne di più. Il prossimo acquisto in programma è Rifiuti Zero di Rossano Ercolini, un colosso per il mondo dello zero waste.

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Carta igienica

Chi mi segue su Instagram, lo sa già. La mia foto della carta igienica a marchio Coop ha generato, fortunatamente, una serie di commenti con consigli e indicazioni utili per essere più sostenibili… anche in bagno! Scherzi a parte, la carta igienica è uno dei prodotti che più utilizziamo, e di conseguenza uno dei rifiuti che produciamo con più frequenza. Recentemente, ho comprato i rotoli “zerotubo” della Coop, ovvero senza tubi di cartoncino all’interno, ma con altra carta igienica. Niente sprechi, solo carta igienica. Decisamente un passo avanti da parte del marchio, che va segnalato con gioia, ma purtroppo non ancora sufficiente: la confezione è comunque in plastica e la carta non è riciclata. Diverse persone che mi seguono su Instagram sono state così gentili da indicarmi altri marchi, che vi riporto qui di seguito:

  • Viviverde Coop (un marchio che mi piace molto e di cui tornerò a parlarvi): carta riciclata e confezione in plastica biodegradabile
  • Esselunga, marca Ecolabel: confezione biodegradabile ma niente carta riciclata
  • Grazie Natural: carta riciclata e confezione biodegradabile (non so in quali supermercati si trovi)
  • Via Verde Eco Primia: carta riciclata e confezione biodegradabile (supermercati Tigros, Basko e Doro, purtroppo non presenti qui nel Lazio)

Ce ne saranno sicuramente altre, ma per ora vi segnalo queste qui.

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Detersivi alla spina

Vi ho già raccontato del Negozio Leggero (che, credo, conosciate tutti), praticamente il paradiso per ogni ambientalista. Acquisto da tempo diversi prodotti qui, ma non avevo ancora provato quelli per la pulizia della casa. Ho scelto il sapone per i piatti alla canapa, lo sgrassatore e il detergente multiuso (che io utilizzo per i pavimenti).

Il sapone per i piatti e lo sgrassatore (entrambi alla canapa) hanno una profumazione molto delicata, un buon effetto sgrassante e una composizione – come sempre nel caso dei prodotti di Negozio Leggero – davvero impeccabile.

Il multiuso a base di olio di cocco ha un odore inebriante di eucalipto che mi ha subito colpita. Consigliatissimo.

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Spazzola per piatti

In realtà questo è un acquisto del 2018, ma che sto iniziando a utilizzare solo ora. Purtroppo, anche se mi costa ammetterlo, non sono stata (e ancora non sono) molto costante: con questa spazzola proprio non riesco a prenderci la mano, anche se mi sono ripromessa di eliminare le spugne classiche. So che esiste una spugna in zucca, molto più simile alle spugnette classiche. Prima di acquistarla, però, voglio provare ad abituarmi alla spazzola: se proprio non dovessi riuscirci, allora prenderò l’alternativa in zucca.

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(Più) tè

Ho sempre bevuto tanto tè, soprattutto sfuso. Infusi, tisane, tè neri, bianchi, rossi… li amo tutti. Fino a qualche mese fa, però, avevo ancora qualche prodotto in bustina. Ora che anche l’ultima scatola di camomilla è finita, posso affermare di avere solo tè sfusi. Li compro in posti diversi, dalle erboristerie ai negozi specializzati. Fra gli ultimi acquisti: un tè nero aromatizzato alla cannella trovato da OroNero a Firenze, in Piazza Pitti.

Acquisti del cuore

Naturalmente, non sono mancati i (ri)acquisti, uno fra tutti: la zuppa contadina del Negozio Leggero, un mix di legumi buonissimi, che non richiedono ammollo. Per prepararli, faccio un soffritto classico, aggiungo i legumi secchi e poi li copro con acqua fino a cottura. Qualche sera fa ho aggiunto anche un paio di patate a pezzetti, carote e zucchine, aromatizzando il tutto con foglie d’alloro e salvia, più una spolverata di noce moscata.

Per ora, nessun altro acquisto in programma, anche perché – non mi stancherò mai di dirlo – una delle prime “regole” dello zero waste è il rifiuto. Naturalmente, è impossibile non comprare niente, ma è importante farlo con consapevolezza.

E voi? Avete in programma qualche compera zero waste?

Olivia

2 pensieri riguardo “I primi acquisti del 2019: 6 prodotti zero waste che sono felice di aver comprato

  1. Io per ora sto provando a non comprare niente fino alla fine del mese (tranne cibo, ovviamente), vediamo se riusciamo ad utilizzare tutto quello che abbiamo in casa.
    Ma sicuramente una cosa che mi servirà è la spazzola per i piatti, consumiamo troppe spugne. Non sapevo di quella alla zucca, proverò a guardarmi attorno 🙂

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